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MIKY

October 02

PRIME PAGELLE E TROFEO AXA

LUCI    ED    OMBRE

              BUON AVVIO DI GARA MA ALLA DISTANZA SI E’ RISCHIATO TROPPO

 

 

 

GRAGNANO – ATLETICO PIAZZETTA  2-1 (1-0)

Esordio stagionale del Gragnano formato Campana e prima vittoria da mettere in cantiere, gioco ed occasioni nettamente favorevoli ai padroni di casa , ma nel finale qualche errore di troppo ha rischiato di riaprire la gara.

Partenza bruciante del Gragnano che sfrutta le fasce nel migliore dei modi; al terzo Calestrini affonda e serve Sanchez in mezzo all’area, la deviazione dell’ equadoregno finisce fuori.

Al sesto Calestrini si trova la palla tra i piedi al limite dopo un errore della difesa avversaria e trova l’angolo giusto per battere il portiere avversario.

Uno a zero e Gragnano che non smette di attaccare, al 14’ Aldino con una deliziosa giocata mette Victor davanti al portiere ma un prodigioso recupero del difensore impedisce a Sanchez di battere pulito e la palla sorvola la traversa.

Nei minuti centrali del primo tempo diventa protagonista (in negativo) il sig. Betti da Arezzo. Prima non estrae nessun cartellino su un brutto intervento, da dietro e da ultimo uomo, subìto da Tizzi lanciato a gran velocità verso la porta; poi sorvola su un macro rigore ai danni del povero Sanchez.

Al minuto trentasette ancora l’assist-man Quaglia mette Sanchez in condizione d.i nuocere, ma stavolta è il portiere a negare la via della rete.

Ripresa con gli stessi effettivi, ed ancora con gli esterni in gran spolvero, al 53’ Tizzi si conquista una punizione dal limite con una delle sue percussioni; la battuta magistrale di Brizi ci porta sul doppio vantaggio.

Con il passare dei minuti i carichi di lavoro delle settimane precedenti cominciano a farsi sentire, nonostante Campana provi a correre ai ripari l’ Atletico Piazzetta cerca con insistenza di sorprendere la retroguardia del Gragnano non disdegnando le conclusioni dalla distanza.

Al 64’ lampo del Del Furia che avanza palla al piede per vie centrali e lascia partire un tiro che s’infrange alla base del palo.

Nei minuti finali svarione difensivo che permette agli ospiti di accorciare le distanze, ma ormai è tardi per una clamorosa rimonta.

Come prima uscita non è andata malaccio, anche se da fuori sembrano necessari alcuni tasselli da sistemare, ma se consideriamo le assenze possiamo dirci fiduciosi sul lavoro fin qui svolto da mister Campana; la strada è solo all’inizio ci sarà da pedalare fino a giugno…                        stromberg

 

 

LE PAGELLE DI DARKO PANCEV

 

LAURINI: maglia e curriculum immacolato fino al minuto settantotto, quando resta cementato a terra con la sfera che sorvola da una parte all’altra dell’area fino a depositarsi in fondo al sacco                               5,5

GIOVAGNINI F.: partenza poco brillante con qualche intervento decisamente improprio, si riprende man mano che la gara entra nel vivo                                                                                                                    6

ROSSI dal 65’: s.v.

CHELI : dopo la doppietta realizzata sabato notte (causa curve), lo ritroviamo a beccar cartellini per motivi futili ed inutili, ma il fisico lo sorregge, noi un po’ meno, nelle scorribande in avanti                                 6,5

MERCATI C.: guida una difesa quasi inedita come sa o come dovrebbe sapere. Calcioni a tutto quello che gli passa davanti                                                                                                                                              6,5

CALESTRINI: bel gol di giustezza come direbbe qualcuno, pericoloso ogni volta che riesce ad affondare sulla sua fascia di competenza                                                                                                                         7

MICHELI dal 73’ s.v.

DEL FURIA: non c’è male per uno che è appena diventato papà, preciso e puntuale corre finché ne ha, solo il palo gli nega l’esultanza con il pollice in bocca                                                                                           7

GIANNINI dal 69’:s.v.

BERETTI: buona prestazione nel suo complesso, un po’ in affanno quando comincia a calare il fiato      6,5

BRIZI: prestazione di livello coronata da un bellissimo gesto tecnico, con qualche minuto in più sulle gambe..                                                                                                                                                            7

EVACUO dal 56’:s.v.

TIZZI: veloce e inafferrabile il trottolino di Gragnano, semina scompiglio ogniqualvolta prende in velocità gli avversari                                                                                                                                                     7

TILLI dal 61: qualche buona percussione ma sempre lontano dalla porta                                                      6

GIOVAGNINI A.: dispensa assist come perle di saggezza, trova giocate che non sempre chi le  riceve ne trae beneficio, nonostante l’età resta un punto di riferimento per tutti                                                                    7

ROMOLI dal 73’: s.v.

SANCHEZ: si ritrova per ben tre volte davanti al portiere e non riesce a trovare il colpo giusto, sciupone 5,5

CAMPANA: buona la prima, anche se con la nuova regola dei sette cambi si rischia di stravolgere un po’ troppo la squadra                                                                                                                                             6,5

 

 

 

3° TROFEO “AXA” MIGLIOR CALCIARORE

 

CLASIFICA 1° GIORNATA

 

DEL FURIA       14

CALESTRINI      6

TIZZI                   6

MERCATI C       6

BRIZI                  4

DI MISURA

Risicata vittoria per il nuovo Gragnano nella prima uscita stagionale contro l'Atletico Piazzetta. La partita, gara di andata del primo turno della Coppa di Lega Edo Gori si è risolta con un due a uno frutto di una rasoiata di Calestrini ed una prodezza su calcio piazzato di Andrea Brizi.
Gli ospiti hanno accorciato le distanze ad una manciata di minuti dal termine, riaprendo così i giochi in vista della gara di ritorno. Nonostante le farraginosità tipiche della fase iniziale della stagione, i nostri hanno provato più volte a chiudere il match senza troppa fortuna.
Sabato in quel di Montefeltro andremo a difendere (anzi, speriamo ad arrotondare) il risultato.
October 01

PRIMA UFFICIALE

Il Gragnano, dopo i bagordi del fine settimana, si prepara ad affrontare il primo match della nuova gestione Campana. Come sappiamo arriva a Gragnano l'Atletico Piazzeta, squadra dell'aretino finora mai incontrata. Al solito troveremo un gruppo agguerrito, pronto a giocarsi il match dell'anno: occorre grande concentrazione e voglia di dimostrare il nostro valore sin da subito.
September 04

Giacinto

IL CIELO SI È CAPOVOLTO
Lunedì, 04 Settembre 2006 15:11:19 
È successo tutto in un maledettissimo giorno uguale a tanti altri. Un giorno senza segnali, senza avvertimenti, un giorno col cielo al suo posto, e non c’era modo di capire che un attimo dopo, si sarebbe capovolto. Quanto ci mettono a dirti che il tempo ti si è ristretto e non hai più garanzie? Pochissimo.
Per Giacinto Facchetti, quel giorno era stato fino a quel momento normale. Poi è seguito il silenzio. Lo chiedeva lui, anzi lo chiedeva quella famiglia così incredibilmente bella e unita che aveva intorno, con lui faceva un tutt’uno, erano qualcosa di raro, i Facchetti, tutti avremmo voluto una piccola parte in una famiglia così. Adesso, anche a loro, resta questo.
Le immagini di un ragazzo diventato uomo correndo dietro a un pallone, e rimane una grande lezione di vita, perché era un uomo pacato capace di grandi slanci, corretto fino all’inverosimile, per cui nemico acerrimo di tutte le slealtà, fortissimo, integro, figlio della provincia ma abituato a sedersi a qualsiasi tavola.
Era un uomo da re e da operai. Era un amico leggendario. Era un eroe da romanzo, Arpino lo sapeva bene. Un romanzo di vita, di classe, di essenzialità.
La prima cosa che faceva dopo le partite, era chiamare casa, i suoi figli, e Massimo Moratti. Troppe volte, quando qualcuno scompare, di lui si cercano le solo le cose buone.

 

Il fatto è che di Giacinto Facchetti puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. Le malattie sono bastarde. Colpiscono a caso, non interessa se uno è stato buono, cattivo, perfido. Se lascia molto amore o poco. Giacinto lascia senz’altro molto amore, e quindi un infinito dolore, dietro di sé. Ma forse è sempre così. Una cosa è la conseguenza dell’altra.
Vengono in mente tante cose. Quando raccontava di suo nonno che aveva l’Unità in tasca, e quando invece parlava del suo oratorio, dove giocava da piccolo. L’attenzione affettuosa, mai abbandonata, con cui si riferiva a Helenio Herrera. I diari del Mago li aveva tenuti lui.
L’amicizia profonda, nata che erano due ragazzi, che lo ha legato a Massimo Moratti. Fino all’ultimo, uno c’è stato per l’altro, e l’altro c’era. Credendo in un miracolo, perché tutti ci abiamo creduto. Se c’era un uomo che se lo meritava, quello era Giacinto Facchetti. Ed era talmente forte, talmente integro, che a volte il miracolo sembrava arrivare.
La rabbia che lo prendeva quando capiva che ci stavano fregando, e lo facevano da tanto, troppo tempo.
La fretta con cui si alzava da tavola, negli alberghi, se c’era una partita in televisione.
La chiarezza con cui inquadrava caratterialmente un giocatore.
Il suo odio per il fumo, su questo era intransigente.
La gentilezza con cui parlava. La lettera che scrisse alla sorella di George Best, lo scorso anno, in ricordo di un campione diversissimo da lui, ma che aveva sempre stimato.
E la dignità con cui passò oltre la scomparsa della propria sorella, cancro, anche lei, e invece la felicità del suo primo giorno da nonno.
La fermezza che aveva. I suoi occhi, così chiari. L’amicizia che dava e che ci si trovava a dargli. Lunghe ore a parlare, a valutare, a raccontarsi. Storie di calcio e di vita, giorni buoni e cattivi, una tale infinità di giorni insieme da pensare che non sarebbero finiti mai. E poi, mai così. Fino a quel giorno in cui ci ha chiesto silenzio e tutti abbiamo obbedito, stando ad aspettare un miracolo.
Quando le cose finiscono, ti chiedi dove vada a finire tutto questo, se in cielo, in un’altra dimensione o in niente. Certo, ti resta nel cuore. Ma in questo momento, per tanti di noi è un cuore spezzato. È andato a pezzi in un giorno maledettamente uguale a tanti altri. Senza segnali, senza avvertimenti, col cielo che se ne stava come sempre al suo posto.
Si è capovolto all’improvviso.DA: INTER.IT

September 02

Discorso

Catia e Daniele,in questo 30 Agosto,che ormai vi appartiene,continuate il cammino già intrapreso insieme,divenendo l'uno la famiglia dell'altro.
Come testimone di questa unione,vi auguro di condividere momenti felici e crescere attraverso le difficoltà di ogni giorno.
A voi i miei migliori auguri.
Michele
 
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